Samedi 10 janvier 2009 6 10 /01 /Jan /2009 18:42

L'uomo e gli animali superiori, essendo composti per oltre il l'80% di acqua salata, sono ricchi di sale (cloruro di sodio) e ne devono assumere regolari quantità, soprattutto attraverso il cibo, per integrarne le perdite. Per questo non esiste organismo vivente superiore che possa fare a meno del sale. E per questo l'uomo, sin dalle epoche preistoriche, ha ricercato, prodotto e commerciato questo bene così importante, considerato prezioso quasi quanto l'oro, tanto da essere usato dai primi re romani per pagare i soldati (da cui il termine "salario").
La proprietà del sale di proteggere dalla decomposizione ne ha poi fatto, durante i secoli, una sostanza anche dall'alto valore simbolico e religioso.

Esso era il simbolo della natura eterna del patto di Dio con Israele, di verità e saggezza per i cristiani ("Siate il sale della terra...").
Gli antichi egizi lo usavano nel processo di mummificazione delle salme dei faraoni. Con il sale, simbolo anche di longevità e durata, si stringevano patti e giuramenti, come quello di fedeltà delle truppe indiane agli inglesi.

Secondo la tradizione gli spiriti maligni odiano il sale, ed ebrei e musulmani sono convinti che protegga dal malocchio. Ma una sostanza così potente andava usata con cautela e nel Medioevo il galateo imponeva rigide regole sul suo utilizzo a tavola, dove non doveva mai essere toccato con le mani.
Versare il sale a tavola, allora come oggi, porta sfortuna, ma attreversare il piu grande deserto di sale del mondo sul tetto di una jeep, riempiedosi ogni poro, della pelle scoperta, col suo sale in un giorno di sole sotto un cielo magnifico, che specchia le sue nuvole bianche sul suolo che percorriamo, creando un percorso incerto tra scenari psichedelici, è una benedizione divina e non può che essere auspicio di buona fortuna.
Penso a tutte queste cose mentre, seduto sul tetto della jeep, attraversiamo il Salar di Uyuni, cercando di uscirne indenni. Sopratutto la Toyota, il cui motore è stato ricoperto da un sacco di plastica per evitare danni.
Con 12000 km2 di superficie, il Salar di Uyuni è il piu grande deserto di sale del mondo nonche la piu grande riserva mondiale di litio. Le emozioni provate non si possono descrivere. Alcune foto vi possono dare una idea del luogo, ma per capirlo a pieno ci dovreste andare. Ad ogni modo è la migliore soluzione che troviamo per passare l'ultimo dell'anno in Bolivia...

Lasciamo tutte le cose brutte, in conserva sotto sale, alle nostre spalle e andiamo incontro ad un 2009 dal gusto piacevolmente salato.
Orizzonti bianchi talmente piatti da sembrare curvi. Cielo e nuvole che si fondono nel riflesso dando vita a prospettive inimagginabili. Insomma, un posto unico al mondo, e salato, come il 2009 che auguro a tutti voi...

Par G. & Anto
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